La Torretta per il Touring Club era “uno degli ospitali più accoglienti di tutta la Francigena”
Trinita
800 Confartigianato
L’Ospitale Pio VI è stato chiuso dopo 6 anni di attività che lo avevano fatto apprezzare da molti pellegrini che si erano messi in cammino sulla via Francigena verso Roma. Una struttura che si trova nel giardino del convento dei padri agostiniani della Santissima Trinità alla Convento. È stato proprio il nuovo Priore a decidere la chiusura dell’attività

Secondo il Touring Club l’Ospitale La Torretta era “uno degli ospitali più accoglienti di tutta la Via Francigena”. Era ciò che aveva scritto la principale associazione italiana impegnata nello sviluppo del turismo in Italia. L’Ospitale Pio VI è stato chiuso dopo 6 anni di attività che lo avevano fatto apprezzare da molti pellegrini che si erano messi in cammino sulla via Francigena verso Roma. Una struttura che si trova nel giardino del convento dei padri agostiniani della Santissima Trinità alla Convento. È stato proprio il nuovo Priore a decidere la chiusura dell’attività. Non sono chiare le motivazioni della decisione, che ha fatto discutere molto negli ambienti vicini e sensibili ai pellegrinaggi religiosi.

Dagli utenti fino al Comune di Viterbo, che con l’assessore Giacomo Barelli si è espresso con parole di vicinanza nei confronti dei gestori volontari della struttura. I gestori “a loro spese – scriveva tempo fa un ViterboNews24 – avevano restaurato e sistemato la torretta del convento realizzando questo tipo di accoglienza che a Viterbo mancava”. La struttura era molto apprezzata tanto che nella guida dedicata alla Via Francigena il Touring Club aveva espresso questo giudizio: La Torretta è “uno degli ospitali più accoglienti di tutta la Via Francigena”. E oggi non c’è più.

Le alternative per i pellegrini non mancano, anche se l’offerta è di un tipo di accoglienza diverso. Ci sono i frati cappuccini, ci sono le suore di Casa Nazareth, ma non si tratta di accoglienza ‘volontaria’ e semplice come la si può trovare in un Ospitale, seppur scontata per i pellegrini della via Francigena.

aiac_banner_02
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
aiac_banner_01
Onda
monastero interno
Masicar300x300-optimize
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
POST FB 01