La tomba intatta aperta a Barbarano Romano fa sognare un paese che sta investendo da 13 anni su una rinascita
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Qui i discendenti degli etruschi lavorano gomito a gomito con gli americani e da 13 anni l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Rinaldo Marchesi sta lavorando a un sogno: fare crescere Barbarano costruendo turismo a partire dai tesori del Marturanum.

BARBARANO ROMANO – Si racconta che a Barbarano Romano non c’è uno che non sorrida in questi giorni. La scoperta di una tomba etrusca completamente intatta ha entusiasmato il paese. Qui i discendenti degli etruschi lavorano gomito a gomito con gli americani e da 13 anni l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rinaldo Marchesi sta lavorando a un sogno: fare crescere Barbarano costruendo turismo a partire dai tesori del Marturanum. Parliamo di un’area di 300 ettari di necropoli. Chiaramente un posto unico al mondo.

“Grazie agli scavi portati avanti dall’Università Baylor del Texas dal 2016 con il progetto Sgarp, quest’anno è stato portato alla luce un imponente tumulo risalente al VII Sec. avanti Cristo.

Con il passare dei giorni l’adrenalina è salita con il ritrovamento del dromos d’ingresso, a mano a mano che lo scavo andava avanti e cominciava a vedersi la porta che immetteva nella stanza sepolcrale. Grande è stata l’emozione da parte degli archeologi quando si è cominciato a capire che l’ingresso era sigillato da un blocco di tufo di chiusura, tutto ciò faceva presagire che la tomba fosse inviolata, come poi è stato – raccontano così questi giorni di grandi entusiasmi dall’amministrazione comunale –

Come Amministrazione Comunale vogliamo proseguire sulla strada intrapresa ormai da 13 anni, convinti delle potenzialità delle nostre Necropoli, considerate dagli addetti del settore le più belle e più complete dal punto di vista archeologico e architettonico, con un estensione di circa 300 ettari che vanno dal periodo del bronzo al tardo romano, dimostrazione che nel territorio di Barbarano era presente sicuramente un’importante Città etrusca “Marturanum, Cortuosa, Contenebra” o addirittura due città.

Un ringraziamento a tutti quelli che ci stanno aiutando a realizzare questo sogno, grazie alla Soprintendenza dell’Etruria Meridionale, Alla Virgil Accademy, alla Baylor University, alla Regione Lazio, alla Provincia di Viterbo, e alla parte tecnica e vigilanza del nostro Parco Regionale
Marturanum, che supporta con abnegazione il nostro Comune Ente Gestore”.

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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