
VITERBO – La Tuscia, la meravigliosa terra nascosta tra Roma e Toscana, ha moltissime eccellenze eno-gastronomiche e ottimi piatti preparati da un esercito di validissimi cuochi. I turisti sono sempre soddisfattissimi. All’intersezione di farina, pomodoro, mozzarella e olio c’è quello che dopo la pasta è il cibo preferito degli italiani: la pizza.
Molte le varietà lungo tutta la Penisola. La Tuscia presenta le sue tante proposte e, a giudicare dall’attenzione online, sono tutte amatissime.
Nella prima fase oltre 950 sono state le candidature concentrate su 76 pizzerie. Nella fase
finale per la categoria al taglio Luppolo & Farina e da Giulio entrambe a Viterbo, e nella
categoria al piatto la Piramide di Bomarzo, la Storia di Cura di Vetralla, il Borgo di
Corchiano, Salicicchia di Viterbo.
Più di 80.000 persone hanno studiato il post e votato online con un sostanziale pareggio tra Salicicchia e il Borgo di Corchiano con oltre 2000 likes. Tutte le pizzerie riportano un “movimento” maggiore e facce nuove. Grazie a chi ha seguito i consigli dell’iniziativa.
Veniamo alla sostanza. Ai mystery shoppers sono state poste 11 domande e due possibilità
di risposta, SI & NO, oppure da 1 a 10. La pizza più buona della Tuscia è, di un soffio, quella de “La Storia” (media 8,6) di cura di Vetralla amata dal sindaco Sandrino nota come la pizza Brioche. Con solo 0,3 punti di distacco batte il Borgo di Corchiano.
La Storia vince anche nelle categorie di velocità del servizio bevande e pizza. Pareggia per
gradimento nella categoria Costo con Salicicchia di Viterbo che risulta anche avere la pizza
più digeribile con il 100% degli shoppers che dichiara di non aver provato pesantezza di
stomaco la mattina dopo. Per gli altri, tutti intorno a 80%, nessun problema per questa
categoria.
Il borgo di Corchiano si classifica primo in tre categorie: Accoglienza e pulizia del locale, Ambience e rapporto con il cameriere. Nella categoria al piatto la pizzeria da Giulio è prima per la qualità della pizza mentre Luppolo e Farina vince per Ambience e costo. Parità in tutte le altre categorie con pizze digeribili che non lasciano pesantezza.
Tutte le pizzerie sono al passo con i tempi, geolocalizzate su Google. Per essere espressione della terra che ha portato nel mondo il bello le pizzerie, almeno secondo il gusto dei mystery shoppers, dovrebbero migliorare l’Ambience: tutte le pizzerie al piatto hanno riportato (in media) i voti intorno al 7. Tutte le altre categoria voti più alti.
Ringraziamo gli sponsors, il molino Profili, l’agriturismo Valentini, il caseificio Cioffi e l’Olio Tamia per aver abbracciato questo progetto “rivoluzionario” per la Tuscia: “dobbiamo imparare a dirci bravi”. A presto la premiazione in diretta social sui canali di Tuscia in fiore e
La Fune.
Questa è un’idea Tuscia in fiore che segue quella di persona dell’anno alla fine del 2023 vinta da Fabrizio Rocchi di Viterbo Clean up. Per la prossima competizione avete proposte? Ce le inviate?


















