La spaccatura del Pd preoccupa Luisa Ciambella
CiambellaEVID
CNA 800x120
Se guardiamo ai consiglieri del Partito Democratico uscenti, vediamo che i più grandi portatori di voti, sono proprio quelli che non ci starebbero a portare acqua al mulino del candidato democratico ufficiale, Luisa Ciambella.

La spaccatura del Pd mette a rischio Luisa Ciambella, ma non la sua candidatura in sé alle prossime elezioni comunali di Viterbo, ma la possibilità che riesca ad arrivare al ballottaggio o in Consiglio comunale. Se quest’ultimo obiettivo è il minimo sindacale per potersi candidare, il secondo non è però da considerarsi così scontato.

Le spaccature interne al Partito Democratico e le molte indisponibilità a ricandidarsi a sostegno di un nuovo progetto, potrebbero infatti creare delle tensioni e l’uscita di Fabio Melilli che si è sentito in dovere di precisare che il simbolo del Pd è nella disponibilità dell’Unione Comunale (e quindi di Luisa Ciambella), sono la cartina di tornasole del fatto che qualcosa stia bollendo in pentola. Anche una candidatura di un’altra lista a sostegno di un altro candidato in area democratica.

Per entrare in Consiglio comunale e per dare forza alla lista è infatti imprescindibile per un Candidato sindaco avere dalla sua candidati al Consiglio forti e capaci di drenare molti consensi e se guardiamo ai consiglieri del Partito Democratico uscenti, vediamo che i più grandi portatori di voti, sono proprio quelli che non ci starebbero a portare acqua al mulino del candidato democratico ufficiale, Luisa Ciambella.

Oltre Alvaro Ricci, Luisa Ciambella e Aldo Fabbrini, infatti c’è il vuoto. Questo sarebbe motivo di grande ansia in casa dell’attuale vicesindaco che potrebbe pagare in questo modo la spaccatura e l’accelerazione sul proprio nome fatta durante l’Unione comunale che l’ha sancita candidata.

800x120 (1)
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 02
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
asvis 2
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
Onda
domenicale post