La Soriano medievale rivive nelle ricerche dell'Unitus
Soriano
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Domani il convegno dei ricercatori dell'Ateneo viterbese sulla nascita del paese sui cimini dalla disgregazione dell'impero ottomano d'Occidente all'incastellamento

Venerdì 30 settembre alle ore 17.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Soriano nel Cimino, nell’ambito della festeggiamenti storico rievocativi della “Sagra delle Castagne”, si terrà l’incontro “Il territorio cimino tra alto e basso medioevo”, durante il quale saranno presentati gli esiti delle più recenti ricerche condotte dall’insegnamento di Archeologia Medievale dell’Università della Tuscia sul territorio cimino.

La professoressa Elisabetta De Minicis, docente di Archeologia Medievale dell’Unitus, e il dottor Giancarlo Pastura, assegnista di ricerca presso lo stesso Ateneo e Direttore del Costituendo Museo dell’Agro Cimino di Soriano nel Cimino, illustreranno i risultati delle ultime ricerche, condotte grazie alla stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, nella persona del funzionario di zona, la dottoressa Laura D’Erme.

L’incontro cercherà di ricostruire le dinamiche del popolamento del territorio dal momento della disgregazione dell’impero romano d’Occidente fino al concretizzarsi del fenomeno dell’incastellamento, focalizzando l’attenzione sui luoghi più significativi che testimoniano queste importanti fasi di sviluppo del territorio Cimino. Infatti, luoghi come  Sant’Eutizio, San Valentino, Corviano, Santa Cecilia e numerosi siti archeologici localizzati per lo più nel territorio comunale di Soriano nel Cimino sembrano offrire significativi indizi di  vitalità di questi territori nelle fasi immediatamente successive alle guerre tra longobardi e bizantini, che hanno marcato in maniera determinante le scelte insediative.

La giornata sarà chiusa dall’intervento dell’ Assessore alla Cultura del Comune di Soriano nel Cimino, Rachele Chiani, che illustrerà le prossime iniziative culturali, in ambito storico/archeologico, in programma per la stagione invernale.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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