

VITERBO – La sindaca Chiara Frontini si è presentata in Procura nel pomeriggio di oggi per depositare una memoria difensiva sulla vicenda Bruzziches.
Durante la seduta di consiglio prevista subito dopo ha voluto informare i consiglieri comunali del fatto. “Ci tenevo ad aggiornare il consiglio comunale in assoluta trasparenza, non ho mai nascosto niente né al consiglio e né alla città e ritengo di avere la coscienza pulita come ho inteso sottolineare dal principio – così la sindaca Frontini -. Voglio aggiornare il consiglio comunale per comunicare che poco fa mi sono recata presso gli uffici della Procura della Repubblica, in relazione alla denuncia presentata dal consigliere Bruzziches nei miei confronti e alla successiva indagine che ne è scaturita e tuttora in corso su invito della Procura stessa. In quella sede ho depositato una memoria insieme ai miei legali che ribadisce chiaramente il convincimento fermo e solido non soltanto di non avere commesso i fatti che mi vengono contestati, quindi di non avere né minacciato né intimidito nessuno, e questa memoria confuta in diritto e in fatto tutte le contestazioni che mi sono state mosse e per le quali ovviamente i pubblici ministeri stanno facendo i dovuti approfondimenti.
Ribadisco che quello che è emerso dalla stampa non è un frasario che mi appartiene e che non ho né minacciato né fatto altro. Non essendo le indagini ancora concluse, nel pieno rispetto del lavoro che i magistrati stanno portando avanti, insieme ai miei legali non riteniamo opportuno divulgare il contenuto delle mie memorie difensive ma ritengo opportuno, come fatto nei precedenti consigli, che il consiglio sappia che la sindaca ha ribadito la sua innocenza di fronte alle contestazioni che mi sono mosse producendo questa memoria e confermando la massima collaborazione e totale disponibilità a rispondere a tutte le domande appena avrò la facoltà di accedere a tutti gli atti dell’indagine e quindi avrò preso contezza di tutto ciò che mi viene contestato. Cosa che a oggi non posso fare, anche la possibilità di difesa non conoscendo gli atti è limitata. Ci tenevo a comunicarvelo direttamente per il rispetto che devo al consiglio e per amore di trasparenza e di verità rispetto a questa vicenda”.

















