La sindaca Frontini ai Facchini: "Grazie di esserci riusciti anche stavolta"
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VITERBO - E' stata infatti scongiurata l'ipotesi di una seconda lista, che avrebbe aperto lo scontro all'interno del Sodalizio. Nelle parole della sindaca c'è il respiro di sollievo tirato, in queste ore, dall'intera città. 

VITERBO – “Grazie di esserci riusciti anche stavolta”, con questa frase la sindaca Chiara Frontini commenta la nuova elezione dei vertici del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa. E lo fa con un post dove pubblica anche la foto, scattata da Sara Poggi, dell’abbraccio tra Massimo Mecarini e Luigi Aspromonte.

Formalmente la votazione deve ancora avvenire perché è fissata per il 25 gennaio ma la notizia, valida già dalle 20 di ieri (termine ultimo per la consegna delle liste dei candidati), è che non ci saranno contrapposizioni e la città conosce già i nomi di chi tra due sabati sarà di fatto eletto per acclamazione. 

E’ stata infatti scongiurata l’ipotesi di una seconda lista, che avrebbe aperto lo scontro all’interno del Sodalizio. Nelle parole della sindaca c’è il respiro di sollievo tirato, in queste ore, dall’intera città. 

“Le tradizioni vanno custodite, curate, amate. E i custodi, i taumaturghi, gli amanti siamo noi, ognuno di noi che le sentiamo nel cuore, sotto la pelle. Che le preserviamo e le alimentiamo, le proteggiamo e le accompagniamo nell’evolversi dei tempi. Questi siamo. Auguri ragazzi, al Presidente Massimo Mecarini, al nuovo Capofacchino Luigi Aspromonte, a tutti i Consiglieri del direttivo, ai probiviri e ai revisori. Auguri di buon servizio, sempre volto al bene e alla prosecuzione di una tradizione secolare di cui siete interpreti, e grazie di esserci riusciti anche stavolta”. Queste le parole della prima cittadina. 

Non cita Sandro Rossi, figura storica del Sodalizio, ma è chiaro che se non si è consumata la frattura tra i Facchini è soprattutto perché Rossi ha scelto il buon senso e ha evitato uno scontro che avrebbe fatto parecchio male a tutti. 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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