

Nuova ondata di primarie, questa volta il Partito Democratico sceglie il suo segretario regionale. Una sfida che in città non è molto sentita e che, escluse le varie truppe al lavoro, lascia piuttosto indifferenti i viterbesi. E’ però importante tenere sott’occhio cosa accadrà perché anche questo giro funzionerà da bilancia tra le varie correnti che compongono i “democrat” etruschi.
Tre i candidati in corsa: Lorena Bonaccorsi (la mettiamo come prima per puro spirito di cavalleria n.d.r.), Fabio Melilli e Marco Guglielmi. Tre nomi che al cittadino medio, sfiorato di striscio dalla faccenda, con ogni probabilità non dicono nulla. Proviamo quindi a dire chi c’è del nostro territorio dietro a questi duellanti.
Lorena Bonaccorsi è sostenuta dal neocostituito asse Fioroni-Serra, ergo popolari viterbesi più renziani del primo minuto. Fabio Melilli ha incassato l’appoggio del gruppo capitanato dal consigliere regionale Enrico Panunzi, gli ex (?) “sposettiani” che hanno i loro leader nel duo Andrea Egidi-Alessandro Mazzoli, i renziani della seconda ora, quelli che fanno capo ad Alessio Trani, e i socialisti. I civatiani, rappresentati su Viterbo città dal consigliere comunale Christian Scorsi, hanno optato per Marco Guglielmo.
Il dato che va sottolineato è un certo rimescolamento di carte. Il gruppo che ha sostenuto Cuperlo alle nazionali perde Fioroni e conquista quel pezzo dei renziani viterbesi legato a Trani. I renziani risultano scissi nelle due correnti: quella di Serra-Mancinelli e quella di Trani. Inoltre va tenuto a mente che Melilli è sostenuto a livello romano da Zingaretti, Bettini e il popolare Franceschini. Quindi la mossa di Fioroni su Viterbo rimescola le carte anche nell’ala moderata del Pd.
In questi giorni i vari “eserciti” sono al lavoro per portare al voto quanti più fedelissimi possibile. E’ iniziato il valzer delle telefonate, dei messaggini e degli incontri (pochi) porta a porta. E’ tornato il momento di risalire sulla bilancia!

















