
Una nuova regola immaginata dal governo Renzi in chiave di spending review potrebbe operare una bella sforbiciata anche sulle buste paga dei politici della Regione Lazio. Il principio che si vorrebbe tramutare in norma è semplice: gli stipendi di presidente, assessori e consiglieri regionali non possono superare quello del sindaco del comune capoluogo di regione.
Gli effetti immaginati naturalmente cambiano da regione a regione e dipendono molto dalle dimensioni del comune capoluogo. Ma anche nel Lazio, che ospita la città più importante d’Italia, la nuova tagliola promette faville. Attualmente il sindaco di Roma Ignazio Marino guadagna 9.763 euro lordi al mese, cioè il 41% in meno dei 13.800 che porta a casa il presidente Nicola Zingaretti. Meno “preoccupante” la situazione degli assessori che arrivano a un lordo di 11mila euro. Un 13,7% in più rispetto al primo cittadino della capitale. Va da sè che la sforbiciata data alla paga del presidente dovrebbe ripristinare situazioni proporzionali di riduzione ai livelli più bassi. Ergo meno paga per tutti.
L’idea non sarà di facile concretizzazione e non produrrebbe un grande risparmio ma in termini d’immagine, di questi tempi, risulterebbe sicuramente bene.


















