La settima arte entra nei locali della Biblioteca consorziale
Pelliccia
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Parte alla Biblioteca Consorziale di Viterbo il progetto della Regione Lazio e Anac per portare il grande cinema nella casa dei libri e della cultura

Da anni i cinema di Viterbo sono lentamente spariti. Una ad una le tante sale presenti in città si sono spente, lasciando il posto a un assordante silenzio. A colmare questo vuoto arriva il progetto Cinema nelle Biblioteche, un’iniziativa di Regione e Anac sposata dalla Biblioteca Consorziale di viale Trento. Per il momento il progetto è presente solo nel Lazio, ma già si pensa di riproporlo anche fuori.

In tutta la Regione sono 16 le biblioteche in cui arriverà il progetto, non senza le lamentele di quelle escluse dall’iniziativa. Nella Tuscia riguarderà le strutture comunale di Soriano nel Cimino, Canepina e Vignanello, oltre alla Biblioteca Consorziale di Viterbo. Nel capoluogo sono proiettate venti pellicole: gli appuntamenti si svolgeranno la sera e la mattina sarà invece dedicate alle proiezioni per le scuole.

Secondo il commissario straordinario del consorzio, Paolo Pelliccia, questa un’occasione per accrescere il ruolo delle biblioteche nella diffusione culturale, soprattutto ai giovani. Portare i grandi film nei luoghi dei libri, infatti, significa pensare in maniera innovativa alla cultura, non più limitata a un solo mezzo, ma estesa a tutte le arti.

Questa mattina in viale Trento la presentazione della manifestazione insieme a Lidia Ravera, assessore regionale alla cultura e politiche giovanili. Una mattinata insieme a un gruppo di studenti, arrivati per assistere alla prima proiezione del film “Biagio” di Pasquale Scimeca, anch’esso presente all’evento di oggi. Non un’occasione per saltare un giorno di scuola, secondo l’assessore Ravera, ma un modo per dare qualcosa in più agli studenti, che possono apprendere anche attraverso l’arte cinematografica.

Per il momento il progetto riguarda 16 biblioteche, spiegano dall’Anac, ma tante altre strutture ora chiedono di entrare. Secondo la stima dell’associazione, infatti, ci sono nel Lazio circa 40 strutture dove è possibile esportare il progetto, se moltiplicato a livello nazionale si possono raggiungere le 500 sale. Al pubblico, inoltre, vengono proposte pellicole particolari dove la sceneggiatura è meno ovvia di quella che spesso siamo abituati a vedere, dando al tutto un valore aggiunto.

Cinema in Biblioteca, però, per la struttura di Viterbo rappresenta anche il modo di presentare al pubblico la propria sala di proiezione. Il commissario Pelliccia ne va orgoglioso e confessa che è stata realizzata grazie al cospicuo contributo volontario di un anonimo donatore, che ha chiesto che il suo nome non venga reso pubblico.

Il prossimo appuntamento è sabato alle 17 a Canepina con ”Benur” di Massimo Andrei; una settimana dopo ”Seven Little Killers – Eppideis” di Massimo Andreolli: entrambi i registi saranno presenti alle proiezioni. Sabato 2 aprile a Vignanello ”Aquadro” di Stefano Lodovichi. Le scuole superiori coinvolte sono Buratti, Ragonesi, Orioli, Savi, Santa Rosa, il Centro di formazione professionale provinciale e il Cpia (Centro provinciale istruzione adulti).

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