La Serpara riapre con Out of the woods
La Serpara
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CIVITELLA D'AGLIANO - Nel 2021 La Serpara ospita Susanne Neumann, che ha progettato un'installazione per il giardino in corso di realizzazione. Il 13 giugno si aprirà la mostra Out of the woods dell'artista tedesca, in cui si affronta il suo rapporto congeniale con il bosco.

CIVITELLA D’AGLIANO – Il giardino La Serpara riapre il 13 giugno con una giornata di eventi aperti al pubblico. Nel 2021 La Serpara ospita Susanne Neumann, che ha progettato un’installazione per il giardino in corso di realizzazione. Il 13 giugno si aprirà la mostra Out of the woods dell’artista tedesca, in cui si affronta il suo rapporto congeniale con il bosco.

Da sempre infatti, l’artista ne è affascinata: nativa di Waldsassen, il cui significato è „coloro che siedono nel bosco“, in Italia ha trovato un rifugio importante nel Giardino di Daniel Spoerri a Seggiano, contornato da boschi sul Monte Amiata.

Susanne Neumann interviene nel Padiglione Serpara, struttura posta all’inizio del giardino di sculture, con un quadro di sei metri composto da diverse tavole e raffigurante uno scorcio del bosco Seggianese. Posizionate davanti appaiono quasi inserite nel quadro, sculture costruite con legno riciclato da vecchie staccionate, specchi e tendine che richiamano le casette del cacciatore così tipiche della patria bavarese dell’artista.

La mostra che funge da anticipazione dell’opera che la Neumann realizzerà durante l’estate al giardino di sculture di Paul Wiedmer, si intitola „Out of the woods“- fuori dal bosco, per sottintendere uno scampato pericolo, riferendosi in qualche modo alla situazione attuale di fuoriuscita incerta dalla pandemia globale. La mostra sarà seguita da un talk con l’artista che vede la partecipazione della giornalista RSI Sonja Riva.

La giornata prevede inoltre un momento performativo PicchioPinocchio – il latitante a cura di Werther Germondari, che celebra i dieci anni della sua installazione per il giardino.

A seguire una performance sonora dal titolo Tying Sounds di Francesco Pecorari.

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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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