La seconda serata di Est Film Festival apre al “crime”
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MONTEFIASCONE - A piazzale Frigo ‘Come pecore in mezzo ai lupi’, musica al dopofestival.

MONTEFIASCONE – ‘Come pecore in mezzo ai lupi’ è il film scelto per la seconda serata, lunedì 24 luglio, di proiezioni di Est Film Festival a piazzale Frigo. L’appuntamento è per le 21,15 con l’introduzione della regista Lyda Patitucci, regista della seconda unità di molti film italiani degli ultimi anni, con particolare esperienza nelle scene d’azione. La valenza di questa scelta è doppia, perché il film è stato distribuito nelle sale italiane il 13 luglio, appena 10 giorni prima dell’inizio del festival.

“Un crime come non se ne vedevano da tempo. Spiazzante, teso, con personaggi sempre sul punto di esplodere”. Questo uno dei tanti commenti con cui il film è stato accolto dalla critica cinematografica.

Vera è una fixer, procura cose. Sta al soldo di una banda di serbi: Dragan, il capo indiscusso, fervente cattolico dalla morale e dalla lettura della Bibbia distorte; Goran, il tuttofare; Milorad, che una volta è stato sepolto vivo. E poi ci sono Gaetano e Bruno, che si sono conosciuti a San Vittore, due criminali di piccola taglia quasi più per necessità che per convinzione. I serbi girano per la città amministrando con il terrore i loro affari, gli italiani si affaccendano con piccole rapine. Poi un giorno Gaetano ha una dritta su un furgone portavalori con un carico da tre milioni euro, e va da Dragan a proporgli l’affare. Ma non tutto è come sembra, perché all’incontro tra i due gruppi Vera riconosce Bruno e Bruno riconosce Vera…

Per il dopofestival al Caffè Centrale appuntamento con Daniela Turchetti & Riccardo Notazio. Voce e chitarra legati da tanti anni e note condivise, attingendo da un repertorio bossa nova, latin jazz e swing. Il concerto è frutto della collaborazione tra il festival e l’Associazione Musicale Euphonia A.P.S.

All’interno del Caffè Centrale il racconto fotografico ‘Est Film Festival 16 anni insieme’. Tutte le info su estfilmfestival.it.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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