La Scuola Sottufficiali a Campo Felice per un addestramento di movimento su neve
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Nei giorni 11 e 12 febbraio 2017, presso l’area di Campo Felice (AQ), personale della Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha effettuato attività addestrativa finalizzata ad acquisire un’adeguata preparazione relativamente alla capacità di movimento in ambiente innevato.

Nei giorni 11 e 12 febbraio 2017, presso l’area di Campo Felice (AQ), personale della Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha effettuato attività addestrativa finalizzata ad acquisire un’adeguata preparazione relativamente alla capacità di movimento in ambiente innevato.

Prosegue, sotto l’attenta direzione di un team di istruttori qualificati, l’addestramento di una selezione di Allievi Marescialli del 18° Corso “Lealtà” e del 19° Corso “Saldezza”: esercitazioni di movimento su terreni vari con dislivello variabile, esercizi di topografia, ricerca di un travolto da valanga e trattamento di un ferito in ambiente non permissivo.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli qualificati Infermieri Professionali che posseggano un’adeguata preparazione tecnico-professionale e un bagaglio culturale appropriato al ruolo.

L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario (finalizzata al conseguimento della laurea in “Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali” o in “Infermieristica” per il personale assegnato, rispettivamente, alla specializzazione “Comando” o alla specializzazione “Sanità”) con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente ad un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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