La Scuola del Legno Mala Spina di Viterbo raccontata sul Venerdì di Repubblica
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Il settimanale allegato a La Repubblica racconta la storia e il lavoro di questa perla viterbese.

La Scuola del legno di Viterbo Mala Spina (circolo Arci) finisce sul Il Venerdì di Repubblica. Nel numero di venerdì 20 febbraio del settimanale venduto in abbinata con La Repubblica l’articolo del giornalista Riccardo Staglianò, racconta la storia di questa perla viterbese.

 

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Segheria, pialle e truschini, ovvero compassi primitivi per segnare il punto dove tagliare. E poi scalpelli affilati come bisturi e morse che stritolano. Un arsenale esorbitante per realizzare tenoni e mortase, il maschio e la femmina, lo yin e lo yang dell’incastro del legno. Comincia tutto da lì. Non c’è tavolo, sedia ma neppure banale scatola che stia in piedi senza un qualche tipo di giunzione. Per questo la prima giornata del corso di falegnameria tradizionale è tutta dedicata a inculcare questa  tecnica di base.

La sede della Mala Spina (www.scuoladellegno.it), variazione del nome-destino del maestro Giacomo Malaspina, è composta di due stanzoni di una vecchia officina da meccanico con enormi finestre che danno sulle torrette medievali di Viterbo. Qui è tutto molto bello e, per buona parte, autoprodotto, a cominciare dai pesantissimi banconi da lavoro di rovere oliato. Incastro classico, a pettine, a coda di rondine. Da eseguire rigorosamente con strumenti a mano. 

 

Continua a leggere l’articolo sul blog di Riccardo Staglianò

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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