La Sapienza e Unitus insieme per la protezione del mare
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VITERBO - Le due università presentano il progetto "App Pesca sostenibile".

VITERBO – Università Sapienza e università della Tuscia insieme per la protezione del mare e la pesca sostenibile nel Mar Mediterraneo.

Il progetto “App Pesca sostenibile”, cofinanziato dal ministero delle Politiche agricole e forestali, su fondi europei Feamp, ha visto insieme gli atenei di Sapienza e Tuscia per sviluppare un sistema innovativo che possa permettere ai pescatori ed a tutti gli operatori della filiera ittica di promuovere la sostenibilità dei processi a 360 gradi.

Il professor Andrea Rocchi, con un team di esperti e qualificati partner del settore, ha messo a punto dopo più di un anno di lavoro diversi strumenti tra cui una app scaricabile dagli store Ios e Android, che supporti la tutela delle zone di pesca in una ottica innovativa e sostenibile.

Oltre al sistema informatico geolocalizzato, liberamente e gratuitamente scaricabile, che può funzionare su qualunque smartphone, il progetto prevede una ricerca scientifica a supporti dell’intero processo di messa a punto della applicazione, i cui risultati sono in corso di validazione e pubblicazione.

Il convegno finale di presentazione delle attività progettuali e dei risultati della ricerca si terrà il primo ottobre alle 10,30 nella facoltà di economia dell’università Sapienza.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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