La salma di Stefano Brizioli non tornerà in Italia
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO – L’uomo che ha ucciso la moglie e si è poi suicidato aveva chiesto di essere cremato in Thailandia.

VITERBO –  La salma di Stefano Brizioli non tornerà in Italia. Il corpo del 55enne viterbese che si è tolto la vita dopo aver ucciso la moglie, probabilmente rimarrà in Thailandia dove sarà cremato. Questa era la sua volontà.

Le indagini sulla tragedia sono ancora in corso.

Gli inquirenti riferiscono di aver trovato i coniugi nella loro camera al secondo piano. Lei, una coperta marrone a coprirle anche il volto, distesa sul letto. Lui a terra, appoggiato al letto, solo con pantaloncini.

I quotidiani locali riferiscono di un coltello e di tagli sui polsi e una profonda ferita al petto di Brizi che ne avrebbe cagionato la morte. La donna invece per soffocamento.

Quindi si sarebbe trattato di un omicidio-suicidio.

Persone vicine alla coppia parlano di malesseri generati da problemi di natura economica. Stefano avrebbe lasciato una lettera. Forse in quelle poche righe la spiegazione del folle gesto.

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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