La sala del Consiglio provinciale intitolata a Pasolini


Su proposta della presidenza questa mattina l’assemblea provinciale si è espressa con il voto favorevole del Partito Democratico e di Sandrino Aquilani e l’astensione di Forza Italia e Riformisti moderati.
A Palazzo Gentili ricordano Pier Paolo Pasolini intitolandogli la sala del Consiglio provinciale. Su proposta della presidenza questa mattina l’assemblea provinciale si è espressa con il voto favorevole del Partito Democratico e di Sandrino Aquilani e l’astensione di Forza Italia e Riformisti moderati.
L’iniziativa si aggiunge a quelle della Biblioteca consorziale con la serie di eventi organizzati dal Commissario Paolo Pelliccia (qui) e al lungo tributo fatto allo scomparso regista dal territorio (qui).
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















