La S.S. Lazio si fa avanti per gestire la piscina di Viterbo

VITERBO - La S.S. Lazio nuoto ha infatti scritto una lettera al sindaco Giovanni Arena e a tutti i consiglieri comunali viterbesi in cui si dice interessata a prendere in gestione, dietro presentazione di un project financing, l'impianto della Pila.
VITERBO – La S.S. Lazio si fa avanti per gestire la piscina di Viterbo.
La società biancoceleste potrebbe presentare un proprio project financing, se ci saranno le condizioni.
La S.S. Lazio nuoto ha infatti scritto una lettera al sindaco Giovanni Arena e a tutti i consiglieri comunali viterbesi in cui si dice interessata a prendere in gestione, dietro presentazione di un project financing, l’impianto della Pila.
In attesa di capire se il Comune di Viterbo indirà o meno una gara pubblica, la Lazio richiama tuttavia l’obbligo “per le stazioni appaltanti pubbliche di assicurare la massima concorrenza ed apertura al mercato”.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















