La rotatoria più pazza del mondo, "aridatece Porta Faul!" (e la visibilità)
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A Valle Faul è roba da delirio. In quattro e quattr'otto hanno tirato su quella che non a torto, e senza essere troppo cattivi con chi l'ha ideata, possiamo definire "la rotatoria più pazza del mondo".

Non c’è tanto da stare a filosofeggiare. Vanno ripresi gli attrezzi da lavoro, imbracciati, messo olio di gomito e riportato tutto come prima. A Valle Faul è roba da delirio. In quattro e quattr’otto hanno tirato su quella che non a torto, e senza essere troppo cattivi con chi l’ha ideata, possiamo definire “la rotatoria più pazza del mondo”.

La resa estetica è raccapricciante, ma si potrebbe obiettare che è questione di gusti. Il dato oggettivo è un altro, anzi: altri due. Gli alberi piantati oscurano la vista, per chi arriva da Strada Bagni, della Porta del Vignola. Scusate se è poco. Poi c’è la questione della visibilità, che dovrebbe essere garantita nelle rotatorie.

Se per decenni il disegno della rotatoria di Faul non ha previsto altro che fiori radenti al suolo un motivo ci sarà stato, o no? Poi l’arrivo del genio ha cambiato le carte in tavola e ora c’è la banalità estetica e l’inefficienza dannosa: per l’oscurantismo che cala sulla porta del Vignola e per la questione della visibilità.

Invitiamo Palazzo dei Priori a non farne una questione di orgoglio. Si sbaglia nella vita. “Aridatece Porta Faul!”. Vi assicuriamo che tanti viterbesi stanno ridendo dietro all’attuale decisione e scuotono la testa di fronte all’attuale scelta. Meglio i fiori coreografici che un quadretto da antica Toscana smorta.

 

800 Monastero
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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