La rivoluzione del «Portale del cittadino» a piazza Fontana Grande
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La volontà è quella di ristrutturare il piano terra dell’ex tribunale e di trasformarlo in un portale del cittadino in modo da poter portare lì tutti gli sportelli che possono interessare gli utenti.

La rivoluzione degli uffici comunali a piazza Fontana Grande. Luisa Ciambella nei giorni scorsi, intervenendo all’assemblea degli iscritti del Partito Democratico, ha spiegato le intenzioni dell’amministrazione per razionalizzare i servizi dedicati al cittadino da parte dell’ente comunale.

La volontà è quella di ristrutturare il piano terra dell’ex tribunale e di trasformarlo in un portale del cittadino in modo da poter portare lì tutti gli sportelli che possono interessare gli utenti. Dall’anagrafe ai tributi, dal patrimonio ai servizi cimiteriali dovranno occupare tutti lo stesso spazio per rendere la vita più semplice ai cittadini che devono comunicare con il Comune di Viterbo. “In questo modo – ha detto Luisa Ciambella – rivitalizziamo anche il centro storico e poi semplifichiamo svuotando gli uffici”.

Uno dei passi da fare, poi, è quello della razionalizzazione dei sistemi informatici che vengono utilizzati dai vari settori, per permettere lo svolgimento più veloce delle pratiche che sono elaborate diversamente dagli uffici stessi. “Spendiamo 550 mila euro in gestionali informatici senza avere un servizio funzionale. Abbiamo affrontato il problema – ha aggiunto il vicesindaco – e abbiamo iniziato a mappare gli uffici elaborando un piano di investimento da realizzarsi in tre anni. Serve – ha spiegato ancora Luisa Ciambella – un software gestionale unico che uniformi le pratiche. Ogni settore ad oggi è autoreferenziale, a discapito della produttività”. La scelta dei software gestionali sarebbe di competenze dei dirigenti ed ognuno ha preferenza per un software particolare.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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