La rivista “Touring” di febbraio descrive le meraviglie della Tuscia
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Touring di febbraio (editata dal Touring Club Italiano) riporta in copertina una bella immagine di Civita di Bagnoregio a coronamento di un articolo di Valerio Magrelli dal titolo enigmatico 'In viaggio con l’alchimista', che descrive tra l’altro i luoghi della Tuscia che alimentano una sorta di turismo esoterico: labirinti di simboli, false rovine, teatri agnostici, dimore filosofali.

Touring di febbraio (editata dal Touring Club Italiano) riporta in copertina una bella immagine di Civita di Bagnoregio a coronamento di un articolo di Valerio Magrelli dal titolo enigmatico ‘In viaggio con l’alchimista’, che descrive tra l’altro i luoghi della Tuscia che alimentano una sorta di turismo esoterico: labirinti di simboli, false rovine, teatri agnostici, dimore filosofali.

Subito Bomarzo con il Sacro Bosco (Parco dei Mostri) che Dalì descrisse come “un’invenzione storica unica” e su cui Antonioni girò un documentario nel 1950.

“Il monumento – scrive l’autore – fu creato nel 1547 dall’antiquario Pirro Ligorio e dallo scultore Simone Moschino su commissione del principe Pier Francesco Orsini. Abbandonato nel 1585, il sito fu restaurato nella seconda metà del Novecento e ora è visitabile”. L’articolo è corredato da belle foto e dai notizie utili per il visitatore.

Ancora Tuscia nella rubrica “Gli incontri e le visite guidate” che ricorda la conferenza di Colombo Bastianelli su “La Confraternita del SS. Sacramento e del Santo Rosario di San Martino al Cimino” in programma a Viterbo (Palazzo Brugiotti) il 23 febbraio, ore 17,00 per iniziativa del consolato di Viterbo del Touring Club.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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