La rivista "Amica" pubblica le bellezze della Tuscia

VITERBO- La rivista Amica racconta le bellezze della Tuscia. Nel numero di maggio si possono scoprire tutti i posti più belli da visitare
VITERBO- La giornalista Micaela Zucconi della rivista “Amica” ha raccontato sulle pagine del prossimo numero, le bellezze della Tuscia.
“Da una dimora d’epoca all’altra, tra arazzi e giardini pieni di labirinti e statue mitologiche. Alla scoperta dell’antica Etruria, nella provincia di Viterbo, dove i crateri spenti diventano laghi, gli alberi vivono da secoli e si respira un’aria d’altri tempi”, questa l’introduzione al pezzo che racconta quanto la Tuscia sia la nuova meta del turismo italiano e non solo.
Il numero di Maggio della rivista fa un excursus nei luoghi cult della Tuscia: Civita di Bagnoregio, il Parco dei Mostri di Bomarzo, le fiabe dei murales di Sant’Angelo, la Torre di Pasolini a Chia.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















