La ristrutturazione dell'Eremo della Palanzana finanziata attraverso le donazioni all'Opera Familia Christi
Foto Eremo Palanzana
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VITERBO - Il mantenimento e i lavori di ristrutturazione del complesso noto come Eremo della Palanzana finanziati con una raccolta fondi organizzata dall'Opera Familia Christi, che è anche proprietaria del bene. 

VITERBO – Il mantenimento e i lavori di ristrutturazione del complesso noto come Eremo della Palanzana finanziati con una raccolta fondi organizzata dall’Opera Familia Christi, che è anche proprietaria del bene. 

L’Eremo infatti fu acquistato negli anni Sessanta dalla professoressa Tommasina Alfieri, Fondatrice dell’Opera Familia Christi, che volle destinarlo all’unico uso di luogo di spiritualità per i membri e gli amici dell’Opera, per quanti desideravano trascorrervi un tempo di ritiro e di incontro con il Signore.

“Si tratta di un’antica struttura Cappuccina, la cui costruzione risale a metà del 1500, in cui vissero e si formarono alla vita religiosa lungo i secoli numerosi Santi e Beati, tra cui il noto San Crispino da Viterbo che qui vi trascorse il periodo del Noviziato.

Il Convento è circondato da circa quattro ettari di terreno, tra campi agricoli e appezzamenti boschivi: le sue antiche strutture richiedono manutenzione continua e in particolare, ad oggi, la ristrutturazione ed il ripristino degli ambienti ed impianti maggiormente compromessi”. Questa la descrizione fatta sul sito dell’Opera Familia Christi. 

“Attraversato un periodo di difficoltà, oggi l’Opera Familia Christi fiorisce di nuove vocazioni alla vita consacrata laicale e sacerdotale: si sente dunque vivo il bisogno di riportare l’Eremo al suo antico splendore e, grazie al dono delle vocazioni e delle nuove forze, si cercano i sostegni materiali ed economici per attuare e compiere tale ripristino – continua la descrizione -. Ciò renderà possibile anche l’apertura dell’Eremo di Sant’Antonio alla Palanzana ad una rinvigorita esperienza di vita religiosa secondo quello spirito francescano più originale che fin dalle origini ha animato la vita dell’Eremo di Sant’Antonio”.

Proprio il sito web dell’Opera Familia Christi è possibile trovare tutti i riferimenti per le donazioni. 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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