La ripresa dell'economia viterbese parte da via Saffi
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Inaugurati due nuovi negozi sulla via dello shopping di Viterbo, mentre si attende l'arrivo di altre quattro nuove attività e l'apertura dei punti vendita dei grandi marchi

In questi ultimi mesi del 2016 sembra che l’economia viterbese torni a rifiorire come non lo faceva da anni. Dopo un lungo periodo di crisi, che ha visto la chiusura di tanti negozi e attività nel centro storico e nell’intera città, novembre e dicembre rappresentano un punto di svolta che speriamo sia solo l’inizio di una gloriosa ripresa.

Non solo l’arrivo dei grandi marchi, come Deacathlon e H&M che apriranno rispettivamente il 25 e il 17 novembre i loro store in città, ma anche nuovi negozi in via Saffi, l’arteria dello shopping, che nei giorni scorsi ha visto l’apertura di due nuovi negozi di abbigliamento femminile: Tricia, che si rivolge a un target piuttosto giovane, e Saffio 27, dedicato alle donne con un look più sofisticato.

In tanti all’inaugurazione dei due nuovi negozi, attirati dal flashmob organizzato per l’occasione. Entrambi i negozi fanno parte della rete Fuori Provincia, che due settimane fa aveva inaugurato anche un altro punto vendita su Corso Italia, Dan John, nei pressi della chiesa del Suffragio. Proprio da qui è partito il flashmob che ha portato tanti curiosi di fronte ai due nuovi negozi del gruppo, dove è stato offerto a tutti un aperitivo di benvenuto.

Via Saffi rinasce così con l’apertura di due nuovi negozi, che segnano l’inizio delle inaugurazioni sulla via dello shopping viterbese. Il prossimo 2 dicembre, infatti, altre quattro attività apriranno di nuovo le saracinesche sulla stessa via. Ancora nel mistero i nomi delle quattro attività, ma si sa per certo che si tratterà di un negozio di abbigliamento per donne, uno per uomo, uno per l’arredo e il design e, infine, uno dedicato agli accessori e all’oggettistica.

Solo con queste nuove aperture si calcolano circa 30 nuovi posti di lavoro, senza contare quelli che porteranno H&M nei locali dell’ex Upim a via Matteoti, Decathlon accanto all’ex Leclerc e l’annunciato nuovo fast food targato Burger King.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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