
VITERBO – Piazza del Comune torna alla sua estetica storica, con i lastroni di pietra come pavimentazione. Il cantiere, finanziato con i fondi del PNRR, è già a un buono stato di avanzamento e anche se non è ancora terminato lascia intravedere un’importante riqualificazione.
Archiviata l’esperienza dei sampietrini, poco lodevole per ragioni estetiche e pratiche (gli avvallamenti), Palazzo dei Priori in sinergia con la Soprintendenza hanno studiato e deciso di recuperare l’aspetto storico della piazza.
Adesso ci sarà un periodo di interruzione del cantiere e dopo Santa Rosa, una volta archiviato il passaggio della Macchina, i lavori riprenderanno a pieno regime per essere ultimati in tempo utile per Natale.
“Il recente intervento – spiegano dal Comune – ha interessato un’ampia porzione di piazza del Plebiscito, dopo che lo scorso anno erano stati realizzati i lavori nell’altra parte della piazza, quella antistante la chiesa di Sant’Angelo in Spatha e parte di via Roma, dove sono stati posizionati nuovi porfidi. Le due pavimentazioni ricalcano l’assetto storico della piazza. Quando ripartiranno i lavori saranno sostituiti anche i giunti provvisori da cantiere, necessari alla messa in sicurezza delle connessioni tra le due pavimentazioni, la vecchia e la nuova. Verosimilmente entro i primi giorni di dicembre sarà completato l’intervento di riqualificazione della piazza, uno dei luoghi simbolo di Viterbo”.
Impossibile comprendere oggi la portata del cambiamento perché l’area interessata è di fatto ancora un cantiere in evoluzione. Ogni giudizio espresso ora è di fatto composto da parole vuote, mosse il più delle volte da antipatie, appartenenze politiche o altri fattori.
Tanti i cantieri che hanno interessato, stanno interessando e interesseranno il centro storico. Il tutto funzionale a riqualificare un’immagine della città che era andata negli ultimi decenni sempre più degradando.


















