La richiesta di istituzione della giornata dei camici bianchi è stata approvata
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ROMA - L'annuncio di Marco Vincenzi, Marta Bonafoni, Daniele Ognibene, Paolo Ciani, Alessandro Capriccioli ed Enrico Cavallari, capigruppo di maggioranza al consiglio regionale del Lazio.

ROMA – Approvata la richiesta dell’ istituzione della giornata dei camici bianchi, lo annunciano in una nota Marco Vincenzi, Marta Bonafoni, Daniele Ognibene, Paolo Ciani, Alessandro Capriccioli ed Enrico Cavallari, capigruppo di maggioranza al consiglio regionale del Lazio.

 “Siamo molto felici del risultato ottenuto, poco fa, nella seduta del consiglio regionale del Lazio: la richiesta di istituzione della giornata dei camici bianchi è stata approvata dall’aula all’unanimità.

Qualche settimana fa, come maggioranza, abbiamo depositato la mozione che introduceva l’appello al presidente della repubblica di istituire una ricorrenza (da inserire tra quelle previste nel nostro paese) al fine ricordare il grande lavoro fatto con professionalità e abnegazione dal personale sanitario tutto. La proposta muoveva le mosse da un’idea del regista Ferzan Ozpetek che ha trovato l’accordo di moltissimi personaggi della cultura, sportivi e artisti.

L’impegno, la responsabilità e lo spirito di estremo sacrificio dimostrati dagli operatori della sanità, durante i mesi in cui il virus è entrato e ha sconvolto le nostre vite, è stato in grado di far superare alla nostra regione, e non solo, l’emergenza.

La richiesta di istituire una data simbolica, come occasione per riconoscere il grande sacrificio di medici e infermieri e per ringraziarli per aver combattuto per tutte e tutti noi contro Covid-19, si unisce e si affianca al lavoro che siamo consapevoli va fatto, fin da subito, per potenziare il nostro sistema sanitario regionale e valorizzare il nostro personale”.

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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