La rete spontanea dei commercianti di Porta della Verità realizza un innovativo e comodo servizio di consegna della spesa
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VITERBO – Abbiamo intervistato Paolo Ciancolini che, insieme a sua moglie Laura Tarantello, è il titolare di “Eden Fruits”. Il signor Paolo ci ha raccontato un nuovo servizio di consegna della spesa comodo, efficiente, innovativo e che mette “in rete” le imprese. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

VITERBO – Abbiamo intervistato Paolo Ciancolini che, insieme a sua moglie Laura Tarantello, è il titolare di “Eden Fruits”.  Il signor Paolo ci ha raccontato un nuovo servizio di consegna della spesa comodo, efficiente, innovativo e che mette “in rete” le imprese. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Buongiorno Paolo, ci può spiegare questo servizio che vi siete inventati?

Buongiorno .  Certamente, la mia attività,  Eden Fruits, che si occupa non solo di frutta e verdura ma anche di gastronomia,  la Macelleria Nardi e L’Antica Latteria ci siamo messi in rete ed abbiamo attivato un servizio che consente al cliente di fare un unico ordine su più attività commerciali.

Ci illustri meglio di cosa si tratta…

Il cliente ci chiama e fa un’ unica ordinazione. Mia moglie Laura passa da tutti i negozi prendendo lei la spesa e pagandola direttamente. Poi la consegna a domicilio a casa del cliente.

Qual è il valore aggiunto di questo servizio?

La comodità per il cliente è quella di relazionarsi con un unico interlocutore. La bontà dei nostri prodotti genuini . E infine il rapporto umano che, di questi tempi, è il bene più prezioso.

Siamo ai saluti. Paolo, una sua considerazione su questo momento in relazione alla sua attività commerciale.

È senza dubbio un momento difficile. Noi facciamo il nostro meglio per dare un servizio impeccabile ai nostri clienti. Per il dopo si vedrà… Un abbraccio ragazzi e buon lavoro a tutti noi.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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