La Repubblica dedica una galleria fotografica alla mostra di Librimmaginari
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Quindici tra artisti visivi e illustratori riempiono lo spazio di via delle Piagge con le loro opere ispirate al celebre libro di Thoreau “Walden. La vita nel bosco”, capostipite di una serie di riflessioni sulla relazione tra uomo, ambiente e società.

“Magico e inquietante, così si disegna un bosco”. La Repubblica dedica una galleria fotografica alla mostra di Librimmaginari (qui). L’iniziativa, promossa da Arci Viterbo con il patrocinio di Regione Lazio, Comune di Viterbo, Biblioteca Consorziale di Viterbo e Associazione Autori di Immagini, in collaborazione con il Liceo artistico “Francesco Orioli” di Viterbo e realizzata nell’ambito de “Il Maggio dei libri”, ha aperto lo scorso fine settimana al Biancovolta e sarà visitabile fino al 5 giugno (orario dalle 17 all 19.30, via delle Piagge 23).

Quindici tra artisti visivi e illustratori riempiono lo spazio di via delle Piagge con le loro opere ispirate al celebre libro di Thoreau “Walden. La vita nel bosco”, capostipite di una serie di riflessioni sulla relazione tra uomo, ambiente e società. Il concept della mostra è un viaggio nella terra selvatica (Wildnis) che ogni uomo ha in sé. Il bosco quindi come luogo dell’archetipo, passaggio verso una dimensione dell’inquietudine, della riconquista di una dimensione simbiotica con la natura, ed anche del suo lato oscuro e misterioso. “Il “Trattato del Ribelle” di Jünger restituisce un’immagine della foresta come luogo in cui l’uomo diviene sovrano di sé, ritrovando il contatto con quei poteri che sono superiori alle forze del tempo.

Tutte le foto di Repubblica si trovano qui. Qui altre immagini della mostra.

 

 

 

800 Monastero
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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