La regola del 3-2-1: l’assicurazione sulla vita per i tuoi dati
MONDO DIGITALE
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Proteggi il tuo lavoro e i tuoi ricordi prima che sia troppo tardi. Perdita di dati, rotture improvvise o furti: i rischi digitali sono reali e dietro l'angolo. AIAC Servizi ci guida alla scoperta della "Regola del 3-2-1", il metodo infallibile adottato dagli esperti per mettere in sicurezza documenti, foto e file aziendali. Ecco come trasformare la tua archiviazione in un sistema a prova di imprevisti.

IL DOMENICALE – Siamo AIAC Servizi, una società di Management e Consulenza Informatica. Dopo oltre 20 anni vissuti all’interno di aziende private, oggi mettiamo quell’esperienza pratica al servizio della Tuscia. Uniamo studio costante e conoscenza del campo per supportare attività, enti e professionisti nella gestione aziendale e nell’innovazione digitale.

Data l’attvità che svolgiamo spesso ci fanno delle domande inerenti al nostro lavoro. Di recente ci è stato chiesto: “Come posso avere la certezza di non perdere i miei dati anche se i miei dispositivi si rompono?” La risposta a questa domanda risiede in un’unica semplice regola, che molti conoscono, ma che pochissimi applicano: “la Regola del 3-2-1”. Questa regola rappresenta l’assicurazione sulla vita dei nostri dati e ad oggi è il metodo più raccomandato dagli esperti del settore per poter dormire sonni tranquilli. Andiamo ad analizzare nel dettaglio i 3 punti chiave, che vi permetteranno di proteggere i vostri documenti, le foto, i video e in generale tutto ciò che desiderate conservare, qualora sventuratamente i vostri dispositivi venissero persi, rotti o addirittura rubati.

Il numero 3: tieni tre copie dei tuoi file. Per assicurarsi di non perdere i nostri preziosi documenti, ovviamente, non possiamo accontentarci di conservarli tutti su un unico dispositivo come il computer o lo smartphone. Quindi, in maniera periodica e programmata, bisogna darsi da fare e copiarli altrove, ad esempio su un hard disk o disco fisso che funga solo come “armadio di archiviazione” dei nostri dati. Quest’operazione, chiamata backup, può sembrare complicata a chi non ne sa molto di tecnologia, ma in realtà basta collegare l’hard disk al proprio dispositivo  principale mediante un apposito cavo e copiare i propri documenti. Ma un solo backup non basta, bisogna ripetere l’operazione su un secondo disco fisso o su un Cloud. Il Cloud (nuvola in inglese) non è altro che la spedizione dei tuoi file verso dei potentissimi computer, chiamati server, contenuti all’interno di giganteschi edifici: i Data Center.

Questi Data Center, pur essendo sparsi per il mondo, sono gestiti da importantissime aziende come Google, Apple o Microsoft, che tengono i nostri dati al sicuro per noi. La comodità del Cloud è rappresentata dal suo facile accesso. In caso di perdita del nostro smartphone, ad esempio, ci basterà comprare un nuovo dispositivo, inserire le nostre credenziali di accesso e recupereremo i nostri dati immediatamente e ovunque ci troviamo. Inoltre sono dotati di una capacità di spazio quasi infinita, anche se, proprio come un box magazzino in affitto, ad una maggiore capienza corrispondono maggiori costi.

Ora vi starete chiedendo perché necessitiamo di addirittura tre copie? La risposta è semplice: perché se ne perdiamo una e la seconda ha un malfunzionamento, avremo sempre la terza come salvagente, riducendo quasi a zero il rischio di perderle tutte e tre contemporaneamente.

Il numero 2: usa due tipi di supporti diversi. Se scegliessimo di avere due backup solo su hard disk e, ad esempio se un fulmine colpisse il nostro impianto elettrico, rischieremmo di bruciare tutte le nostre copie un solo colpo. Per questo, l’alternativa migliore è tenere una copia su disco fisso e una su un Cloud, come Google Drive, iCloud o Dropbox. In questo modo, se la “tecnologia fallisse” sapremmo di avere comunque i nostri dati salvi e facilmente recuperabili su un nuovo dispositivo.

Il numero 1: tieni almeno una copia “fuori sede” (lontano da te). Quest’ultimo punto, sebbene simile al secondo è altrettanto importante. Una delle tre copie deve essere “fisicamente lontana da noi”. Se tenessimo tutte e tre le copie in un unico posto e subissimo un furto, o peggio se la casa si allagasse o andasse a fuoco in un attimo perderemmo tutto. Anni e anni di foto, video, ricordi importanti, documenti, contratti, dati dei clienti ecc. svaniti nel nulla. La copia su Cloud potrebbe salvarci, è vero, ma cosa accadrebbe se per un errore di sistema o a causa di una svista cancellassimo tutti i nostri dati? Proprio per questo avere un hard disk fuori sede, ad esempio a casa di un parente o in ufficio, potrebbe essere la chiave di volta.

In sintesi, la regola del 3-2-1 non serve a chi non ha mai perso un file, serve a chi non vuole correre il rischio di farlo. È la differenza tra una tragedia digitale (perdere anni di documenti) e un semplice inconveniente tecnico che si risolve in pochi minuti. Non tutti hanno il tempo o l’attrezzatura per gestire correttamente tre copie di ogni file. Se senti di aver bisogno di una mano per mettere in sicurezza il tuo lavoro o i tuoi ricordi, noi di AIAC servizi siamo specializzati anche in questo: trasformiamo la teoria del backup in una soluzione pratica, sicura e pronta all’uso. Se vuoi saperne di più contaƩaci al numero 3793544697, scrivici all’indirizzo mail info@aiacservizi.it oppure visita il nostro sito aiacservizi.it.

“Esistono due tipi di persone al mondo: quelle che fanno il backup e quelle che lo faranno dopo aver perso tuttoo per la prima volta. Tu quale vuoi essere?”

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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