
VITERBO – La monnezza è destinata a diventare uno dei temi di fuoco dei prossimi mesi. Il tema è l’ampliamento della discarica di Monterazzano. Quella che si starebbe apparecchiando rischia di essere una vera e propria azione di “strangolamento”, da parte di Regione Lazio, verso il capoluogo della Tuscia. A lanciare l’allarme è il sindaco Chiara Frontini
“È in corso una procedura di ampliamento della discarica di Viterbo per altri 960.000 metri cubi. Che di per sé è già un problema, ma se servisse solo alla Tuscia sarebbe tollerabile, visto che la nostra discarica è quasi esaurita a forza di ricevere rifiuti da Roma e dal Lazio e a breve non sapremo neanche noi dove mandare i rifiuti – così Frontini -.
E invece no, non basta. Un parere dell’Area rifiuti della Regione vincola l’autorizzazione all’essere impianto a servizio dell’intero territorio regionale, essendo rimasta di fatto l’unica discarica di tutto il Lazio. La provincia di Viterbo è un territorio virtuoso, che chiude il ciclo dei rifiuti suo territorio. Se fossimo i soli a conferire in discarica i 960.000 mc sarebbero sufficienti per i prossimi 70 anni circa. Invece, al ritmo attuale di 143.000 ton/a l’invaso esaurirebbe in ca 8 anni.
Viterbo ha dato, e uno degli impegni che abbiamo condiviso con l’attuale governo regionale è proprio lo stop al conferimento dei rifiuti da Roma. Sono fiduciosa che gli attuali amministratori regionali e soprattutto i consiglieri del territorio sapranno difendere Viterbo da questo sopruso.
Giovedì mattina abbiamo convocato un consiglio comunale straordinario sul tema: è solo il primo step di quella che speriamo non dovrà essere una lunga battaglia. Altrimenti, saremo pronti a combatterla”.


















