La Ragioniere Generale dello Stato Perrotta a Viterbo sui cantieri di S. Maria in Gradi e Agraria
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Una visita che ha rappresentato un momento di confronto concreto e costruttivo, confermando il valore della collaborazione tra istituzioni, università e territorio.

VITERBO – La Ragioniere Generale dello Stato Daria Perrotta all’Unitus per prendere atto della situazione e illustrare due azioni centrali per il presente e il futuro dell’Ateneo nel territorio.

Insieme alla rettrice Tiziana Laureti ha visitato l’ex chiesa di Santa Maria in Gradi, oggetto di un’importante azione di recupero. È stato fatto il punto sullo stato dell’edificio, sui lavori in corso e sulla visione futura: uno spazio polifunzionale aperto alla cittadinanza, alla comunità studentesca e all’Ateneo.

Poi tappa al Polo di Agraria – edificio A2. Sono stati illustrati gli interventi previsti per il recupero dell’edificio danneggiato dall’incendio del 4 giugno 2025, con la presentazione dei danni, degli esiti delle verifiche strutturali e dei progetti dei nuovi laboratori e della copertura provvisoria.

Una visita che ha rappresentato un momento di confronto concreto e costruttivo, confermando il valore della collaborazione tra istituzioni, università e territorio.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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