La raccolta fondi per l'Unitus abbracciata da Simona Ventura, Leo Bonucci e Alice Sabatini
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Sulle loro pagine Instagram - con 5 milioni e 600mila follower nel caso di Bonucci, un milione e 700mila per la Ventura e 140mila per la Sabatini - hanno infatti condiviso in queste ore l'appello a partecipare alla campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Gofundme.

VITERBO – Ad “abbracciare” l’Unitus, dopo la brutta pagina del rogo che ha distrutto il blocco B di Agraria, anche i vip. La campagna di raccolta fondi ‘Non sarai mai sola’, lanciata dai ristoratori del Viterbese, è stata condivisa anche da Simona Ventura, Leo Bonucci e l’ex Miss Italia Alice Sabatini.

Sulle loro pagine Instagram – con 5 milioni e 600mila follower nel caso di Bonucci, un milione e 700mila per la Ventura e 140mila per la Sabatini – hanno infatti condiviso in queste ore l’appello a partecipare alla campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Gofundme.

Ecco il testo del mission della campagna: “La Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia ha rappresentato – e rappresenta tuttora – il cuore pulsante della formazione, della ricerca e dell’innovazione nel mondo enogastronomico e agroalimentare del Viterbese.

Agronomi, enologi, imprenditori agricoli, professionisti della terra e del cibo: gran parte di coloro con cui collaboriamo ogni giorno hanno mosso i primi passi, studiato, sperimentato e sognato proprio tra quelle aule, quei campi sperimentali, quei laboratori.

Oggi, a seguito di un evento devastante, l’Università ha subito danni gravissimi: strutture compromesse, materiali andati perduti, attività didattiche e di ricerca bruscamente interrotte. Un danno non solo economico, ma culturale e umano.

Noi, come comunità che ha ricevuto tanto da questa istituzione, sentiamo il dovere di esserci. È il momento di restituire quello che abbiamo ricevuto. Di dire con forza: “Non sarai mai sola, Unitus.”

L’obiettivo di questa raccolta fondi è contribuire concretamente alla ricostruzione della Facoltà di Agraria, supportare il ripristino delle attività e permettere a studenti, ricercatori e docenti di tornare presto a costruire sapere, innovazione e futuro. Ogni donazione, anche la più piccola, è un gesto di vicinanza. Un segno che questa università non è sola. Un passo per farla rinascere”.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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