La Quercia, salta il ritiro degli ingombranti ed il parcheggio si trasforma in discarica

VITERBO – Il ritiro degli ingombranti da parte di Viterbo Ambiente era previsto per domenica 12. Tale servizio, per motivi non ben specificati è saltato, così chi si era recato sul posto per conferire i rifiuti ingombranti ha pensato bene di lasciarli in mezzo al parcheggio.
VITERBO – Quando l’inefficienza di chi deve dare un servizio si somma con l’inciviltà di alcuni cittadini si generano dei mostri. E a farne le spese, come sempre, è l’immagine della città.
L’ultimo episodio della telenovela targata Viterbo Ambiente si è consumato a La Quercia.
Il ritiro itinerante degli ingombranti era previsto per domenica 12 maggio. Tale servizio, per motivi non ben specificati è saltato, così chi si era recato sul posto per conferire i rifiuti ingombranti ha pensato bene di lasciarli in mezzo al parcheggio.
Risultato: un cumulo di rifiuti accatastato da far invidia alla Terra dei Fuochi.
Un monumento d’arte moderna che ben rappresenta l’inefficienza di alcuni e l’inciviltà di altri.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















