La Quarto Savona Quindici dell'attentato di Capaci a Viterbo
Capaci
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VITERBO - Questa sera alle 18,15 sarà presente all'inaugurazione dell'esposizione Tina Montinaro, moglie di uno degli agenti della scorta di Falcone. 

VITERBO – Dal 25 al 28 luglio i resti dell’auto degli agenti Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, morti con il giudice Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo saranno esposti in occasione di OmbreFestival in Piazza del Plebiscito.

“Avere la Quarto Savona Quindici a Viterbo è un grande onore. Averla nel cuore della città, nella casa delle istituzioni è il segno tangibile che i valori di legalità rappresentano un fondamento del nostro agire. Spero che la visiterete in tanti, e che spiegherete il suo significato ai vostri figli. Perché li dentro c’è l’anima di servitori dello Stato, morti per combattere la mafia e affermare la supremazia della legge sulla prepotenza, la violenza e la corruzione”. Così il sindaco di Viterbo Chiara Frontini.

Questa sera alle 18,15 sarà presente all’inaugurazione dell’esposizione Tina Montinaro, moglie di uno degli agenti della scorta di Falcone. 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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