La qualità della vita a Viterbo aumenta anche secondo Italia Oggi
Viterbo dall'alto
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Le classifiche sulla qualità della vita di Sole24Ore e Italia Oggi fanno avanzare la Tuscia sul tabellone, ma ancora c'è tanto da fare per migliorare.

La settimana scorsa Il Sole24Ore piazzava Viterbo al 68esimo posto su 110 province italiane per qualità della vita. Un dato non certo entusiasmante, visto che il capoluogo della Tuscia si è piazzato ben oltre la metà inferiore della lista. L’unica consolazione, oltre all’evergreen “c’è di peggio”, è che Viterbo nella stessa classifica stilata nel 2014 si trovava al 71esimo posto. Tre posizioni guadagnate in un anno. Anche Italia Oggi, in questi giorni, ha diffuso la sua personale classifica sulla qualità della vita nel Bel Paese: qui Viterbo si piazza al 62esimo posto (sempre su 110), quindi sempre nella parte più bassa della classifica, ma alla fine…c’è di peggio.

Scherzi a parte, Viterbo secondo Italia Oggi guadagna da un anno a un altro ben 18 posizioni, visto che nella classifica 2014 si era piazzata 80esima. Un passo in avanti niente male, ma sicuramente c’è molto da migliorare. I parametri usati dal giornale per stilare la classifica, infatti, sono affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libro e tenore di vita. Ognuno di questi nove, poi, è a sua volta diviso in 21 sottodimensioni e 84 indicatori di base. Un’indagine piuttosto approfondita, quindi, portata avanti dal Professor Polli dell’Università Sapienza di Roma.

In cima alla classifica si colloca Trento, mentre in chiusura troviamo Carbonia Iglesias, la più piccola provincia della Sardegna. Nel Lazio, invece, sotto alla Tuscia ci sono solo Latina, che ci segue a stretto contatto al 63esimo posto, e Frosinone che si trova dieci posizioni più in basso al 72esimo. Rieti, invece, è nella metà buona della classifica, arrivando a piazzarsi a un sorprendente 47esimo posto, mentre Roma ci guarda da vicino piazzandosi al 60esimo.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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