La Provincia "traballa", aria di rimpasto in giunta
Marcello Meroi
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Venti di burrasca su Palazzo Gentili. C'è spaccatura sulla nomina del nuovo segretario generale, poltrona vuota da mesi, e le forze di maggioranza sembrano non trovare l'equilibrio giusto tra consiglio e rappresentanza in giunta.
Palazzo Gentili

E’ sulla nomina del nuovo segretario generale che in Provincia si consuma l’ennesimo braccio di ferro. La “gente del Nord” – Salvatore Serra, l’assessore Piero Camilli, Francesco Bigiotti ma anche altri consiglieri di maggioranza sembrano concordare sul nome di Franco Colonnelli, di Acquapendente e già alla guida amministrativa di Bagnoregio e Grotte di Castro. Il presidente Meroi non ci sta. I problemi però non finiscono qui.

L’occasione è infatti ghiotta per rifare i conti sui rapporti di forza e in particolar modo tra numero di consiglieri di una determinata forza politica e diretta rappresentanza in giunta del gruppo stesso. Il Nuovo Centro Destra conta attualmente su sei consiglieri (Allegrini, Bartolacci, Bruni, Capitoni, Urbanetti, Bruni e Serra) e la forza politica trova espressione in giunta con Paolo Equitani e Giuseppe Fraticelli. L’Udc dei consiglieri Casini, Galli, Meraviglia e del presidente del consiglio Bigiotti ha due assessori: Danti e Vita. Fratelli d’Italia, dopo lo strappo di Torromacco conta due consiglieri (Cataldi e Mantuano) e due assessori: Camilli e Fracassini.

“I conti non tornano”, sembra che qualcuno abbia affermato. Ad alzare la voce proprio i rappresentanti “alfaniani” che hanno calato sul tavolo del presidente Meroi la carta del “rimpasto di giunta”. Carta che Meroi sembra intenzionato rispedire al mittente. I più contrari alla prospettiva Fratelli d’Italia, che ad onor dell’algebra sembrano essere destinati a perdere rappresentanze in giunta in caso di rimescolamento.

Tra i rumors di queste ore anche la possibile costituzione in Provincia del gruppo di Forza Italia, con conseguente svuotamento delle fila “alfaniane”. Potrebbe essere questa la mossa buona per rendere il rimpasto non procastinabile.

 

 

 

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