La protezione civile di Orte a Leonessa per aiutare i terremotati
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Gli Stati Generali La Fune
I volontari della Tuscia nelle zone colpite dal grande sisma di domenica per portare soccorsi e per allestire un campo d'accoglienza nel palasport di Leonessa

Continua senza sosta il lavoro della protezione civile della Tuscia per portare soccorsi ai terremotati. Dallo scorso 24 agosto, infatti, squadre di volontari si sono recati nei luoghi colpiti dal sisma per aiutare in qualsiasi modo la popolazione e tutt’oggi il lavoro continua, anche a fronte delle nuove scosse che hanno portato nuovi problemi.

Dopo Amatrice, Accumoli e altri centri del reatino, la scossa di domenica ha portato nuovi problemi anche ad altri paesi della zona, come Leonessa, durante colpita da uno dei sismi più forti degli ultimi 30 anni. La mattina del 30 ottobre, infatti, la terra ha tremato come non si sentiva da tanto e a lungo, portando la paura e i danni anche nel viterbese.

Alle 15 dello stesso giorno i volontari della Protezione Civile di Orte sono partiti verso Leonessa, guidati dalla sala operativa regionale. Arrivati sul posto hanno iniziato la distribuzione delle coperte e l’allestimento di un campo all’interno del palazzetto dello sport, dove parte della popolazione ha trascorso la notte, in attesa che i tecnici controllino la sicurezza degli edifici e delle abitazioni.

Una soluzione di emergenza temporanea, che ha però permesso il controllo capillare dei danni riportati dagli edifici e la messa in sicurezza di quelle aree considerate in pericolo di crollo. I volontari di Orte hanno lavorato tutto il giorno all’allestimento del campo, aiutando così la popolazione ad avere un riparo durante uno dei giorni più lunghi della loro vita.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

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