La Proloco di Viterbo alla scoperta della provincia: ecco le prime escursioni del 2017
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Ecco le prime escursioni del 2017 a cura della Proloco di Viterbo. A partire da domenica 5 febbraio l’associazione viterbese torna a esplorare il territorio della provincia insieme ai propri iscritti e amici.

Ecco le prime escursioni del 2017 a cura della Proloco di Viterbo. A partire da domenica 5 febbraio l’associazione viterbese torna a esplorare il territorio della provincia insieme ai propri iscritti e amici.

Il primo appuntamento è quello ”in un incontaminato contesto tra natura ed archeologia”, scrive la Proloco di Viterbo, ovvero l’anello Vitorchiano-Corviano. Secondo appuntamento in programma domenica 19 febbraio con “Il cammino di Santa Giacinta”. Attraverso boschi e castagneti si arriverà a Vignanello partendo da Soriano nel Cimino. Nell’occasione anche l’apertura e la visita del Castello Ruspoli “grazie – dice la Proloco –alla disponibilità della principessa Giada Ruspoli.

A marzo il terzo appuntamento. Domenica 5 visita alla “Bomarzo nascosta” con una camminata alla scoperta dei segreti del Sacro Bosco e dell’area archeologica: dalla Piramide, a Santa Cecilia, dalle Cascate Rio Castello alla Torre di Chia.

Sempre domenica 5 febbraio, a partire dalle 15.30, insieme a Don Massimiliano la Proloco raddoppia la visita guidata agli spazi e agli ambienti del Santuario di Santa Maria della Quercia: Basilica, Sagrestia, i due Chiostri e il Museo degli ex Voto che è stato recentemente riallestito. Il Santuario è stato inserito dal Mibact nell’elenco dei musei aperti in occasione della prima domenica del mese.

Per info e prenotazioni: segreteria@prolocoviterbo.it. Tel. 393 3232478

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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