
VITERBO – La dinamica è nazionale ma vale anche nella Tuscia ovviamente. Forza Italia è chiamata a vivere, per direttive dall’alto, una nuova stagione. I congressi previsti per la primavera prossima, dovrebbero vedere l’inserimento nell’organigramma di volti nuovi, pescando anche dalla militanza giovanile più preparata e motivata, oltre a far avanzare una “seconda linea” radicata sui territori, in vista degli appuntamenti elettorali.
L’obiettivo è creare una classe dirigente che sappia coniugare l’esperienza con l’energia e la competenza di una nuova generazione di amministratori e professionisti. Un rinnovamento che dovrebbe interessare quindi tutti i livelli del partito, dai coordinamenti territoriali ai dipartimenti tematici, passando per le rappresentanze istituzionali. E c’è un grande fermento.
L’obiettivo di rifondare un partito che pesi il 20%, dichiarato pubblicamente anche nei congressi viterbesi, non può essere raggiunto affidandosi al caso. Occorre lavorare. E i rumors nazionali, che vedrebbero Marina Berlusconi a tessere le fila della nuova trama azzurra, trovano conferma nel lavoro che il segretario comunale Fabrizio Purchiaroni sta impostando sul territorio dove in autunno inizierà a macinare formazione una scuola di politica, funzionale a formare la nuova classe dirigente tanto auspicata.
Intanto il partito si caratterizza, si smarca dagli alleati, si differenzia. Non è figlio del caso quanto sta accadendo intorno al ministro della Sanità Schillaci a proposito di vaccini. La posizione di Forza Italia in merito agli sgombri anche dei centri sociali occupati da Casapound ha fatto da sponda, in queste ore post sgombero del Leoncavallo di Milano, alle opposizioni e portato a frizioni con Lega e FdI.
Non sarà sfuggito ai più attenti osservatori delle dinamiche politiche che, proprio in queste ore, a Caltanissetta la Lega è stata “sbattuta” fuori dalla maggioranza a trazione forzista.


















