«Primavera dei diritti»: il gay pride di Viterbo
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Sabato 21 marzo è in programma l’iniziativa «Primavera dei diritti» contro l’omofobia e per i diritti LGBTQI organizzata dallo sportello di Arci Cultura Lesbica in collaborazione con il Coordinamento Roma Pride e Arci Viterbo.

A Viterbo arriva la «Primavera dei diritti». Sabato 21 marzo è in programma l’iniziativa, l’evoluzione del gay pride romano, contro l’omofobia e per i diritti LGBTQI organizzata dallo sportello di Arci Cultura Lesbica in collaborazione con il Coordinamento Roma Pride e Arci Viterbo.

Dalle 15 alle 20 in piazza dei Caduti si aprirà lo spazio tematico “dedicato a tutte le forme d’amore – si legge nell’evento creato su Facebook dall’associazione – per costruire una città accogliente verso tutte le diversità sessuali, di genere, ma anche di provenienza culturale e condizione sociale. Saremo in piazza con le nostre famiglie e con la bellezza delle relazioni che tessiamo per creare uno spazio di accoglienza. C’è chi porterà il proprio banchetto, chi arricchirà l’evento con una attività o performance. Noi siamo aperti a tutto: letture, musica, balli, canti, capriole, sguardi, sospiri e qualunque cosa possa creare aggregazione, solidarietà e curiosità. A tale proposito lo Sportello di Cultura lesbica Arci Viterbo invita le istituzioni, le associazioni, le realtà antifasciste e antirazziste a unirsi a noi”.

Per info: arciculturalesbicavt@gmail.com

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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