
La presidenza del Consiglio a Francesco Serra, potrebbe non bastare ai dissidenti. L’impressione nel leggere le ipotesi di rimpasto che si rimpallano tra i vari giornali è che i sette consiglieri serra-panunziani p, che da qualche settimana chiedono di poter avere più voce in capitolo nelle faccende amministrative, con la nuova probabile veste dell’amministrazione comunale possano andare ad occupare una posizione già richiesta precedentemente, ma sempre negata.
Un ruolo quello di Francesco Serra nel dibattito cittadino, oggi, scomodo alla maggioranza con le sue dichiarazioni e prese di posizioni sui temi da affrontare. Un ruolo che verrebbe messo nella ghiacciaia qualora il capogruppo Pd decidesse di accettare di prendersi la presidenza del Consiglio, come gli sarebbe stato suggerito da parte del sindaco e da parte della maggioranza stessa. Un invito, quello di Michelini & co. che però non convince più di tanto i sette dissidenti.
Lo stesso ruolo infatti fu abbandonato, ufficialmente almeno, da Filippo Rossi perché gli impediva di potersi esprimere liberamente. Un ruolo superpartes, dunque, che imbriglierebbe così Serra e i suoi. La scelta di concedere ai dissidenti un ruolo superiore nell’amministrazione passando per la scorciatoia della presidenza non per forza sarà accettata dai sette, anche se il sindaco e il resto della maggioranza si dicono fiduciosi.
Nella configurazione annunciata questa mattina da tutti i giornali infatti il Pd porterebbe a casa 4 assessorati (i due fioroniani Ricci e Ciambella, la serra-panunziana Troncarelli e l’esterno serra-panunziano Delli Iaconi) e la presidenza del Consiglio (Serra), i restanti 3 assessori (Barelli, Saraconi e Vannini) sarebbero così di espressione civica. Una configurazione che darebbe poca voce in Capitolo ai dissidenti, che chiedevano di più e che forse, quindi, volendo mettere la loro voce in capitolo nello sviluppo della Città non si accontenteranno di quel ruolo “inutile” di Serra.
Maria Rita De Alexandris oggi è data per dimissionaria e questo fatto potrebbe essere letto come un passo in avanti per accelerare verso questo tipo soluzione, dissidenti volenti o nolenti.


















