
Non è bastato il consiglio comunale di fuoco di ieri. Ora ad alzare la voce ci pensano anche quelli della quarta commissione, che stamattina avrebbero dovuto incontrare il comitato genitori sulla vicenda dei buoni mensa. Un’audizione programmata per le 9.30, solo che lo stesso comitato alle 10 è stato chiamato dalla giunta a Palazzo dei Priori.
“Dopo ieri sera non vedo possibilità di dialogo – sbotta Marini – e dopo stamani addio. C’è una convocazione dei genitori e allo stesso tempo si chiamano all’altro palazzo. Mai vista una cosa del genere. Sono inorridito. Il Far west ci fa un baffo. E’ una mancanza di rispetto. Non mi piacciono le emergenze. – continua Marini – Ci sono scadenze importanti, non facciamo che si arrivi ancora una volta all’ultimo minuto e ci si presenti tutto già fatto. Noi non ci stiamo più”.
Si è cercato comunque di andare avanti e rispettare il programma. Gianmaria Santucci ha provato a contattare via sms un genitore del comitato, ma non poteva rispondere, era in riunione con assessore e dirigente comunale insieme agli altri genitori. “Questo dimostra – incalza Tofani – quanto conta il consiglio comunale”.
“Il consiglio comunale – osserva Gianmaria Santucci (Fondazione) – è l’unico depositario a votare le tariffe. Sono state decise lo scorso 31 luglio, la giunta ha deciso di non applicarle lasciando quelle della giunta Marini. Strano che la giunta pensi di modificare tariffe che devono venire in consiglio comunale. Su che base? L’assessore che incontra alcuni comitati e decide? Ho sentito che adesso si passerà da 1,9 euro a sette, prima era da un minimo di tre a un massimo di cinque”.
Dalla maggioranza Christian Scorsi (Pd) concorda. I cambiamenti devono passare in consiglio comunale e giunta, ma Sergio Insogna (Gal) è rassegnato: “E’ tutto frutto di un rapporto mai nato fra giunta e consiglio e cosi si va avanti. Non dobbiamo stupirci, è un trend che caratterizza quest’amministrazione”.
“Ci stiamo chiacchierando addosso – osserva Gianluca De Dominicis (M5s) – doveva esserci un’audizione e stamani noi che proposte facciamo?” Un buco nell’acqua anche secondo Luigi Maria Buzzi, che chiosa la giornata con un rassegnato: “Ancora una volta siamo qui per il nulla come ieri per il consiglio comunale”.

















