'La politica da bere' gustata a Montalto di Castro
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MONTALTO DI CASTRO - Per l’occasione, la giornalista Cristina Gimignani ha presentato i suoi due libri, il romanzo noir “Sangue, cuore e fiamma” e il romanzo a sfondo politico “Garofani al potere”.

MONTALTO DI CASTRO – Grande successo lo scorso 28 marzo a Montalto di Castro per il primo appuntamento con “La politica da bere – Libri, vino e altre storie a spasso per l’Italia”, l’evento itinerante organizzato da Confartigianato Imprese di Viterbo in collaborazione con il MUVIS – Museo del Vino e delle scienze agroalimentari di Castiglione in Teverina, con il patrocinio del Comune di Viterbo, del Comune di
Montalto di Castro (VT) e di Banca TEMA – Terre etrusche e di Maremma, che si svolgerà nei prossimi mesi in diverse città d’Italia.

Per l’occasione, la giornalista Cristina Gimignani ha presentato i suoi due libri, il romanzo noir “Sangue, cuore e fiamma” e il romanzo a sfondo politico “Garofani al potere”. Ottima la riuscita dell’iniziativa che ha l’obiettivo di mettere insieme personaggi della politica, degustazioni di vino e letteratura.

All’incontro presso il complesso monumentale di San Sisto hanno partecipato, insieme all’autrice, il senatore Maurizio Gasparri; il sindaco di Montalto di Castro, Sergio Caci; Stefano Signori, presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo e presidente del MUVIS; Fabio Becherini, direttore generale Banca TEMA; Carlo Albertazzi, caporedattore GR Parlamento.

“La politica da bere, libri, vino e altre storie, a spasso per l’Italia” è un’iniziativa basata sulla rivalutazione dei territori attraverso la politica e la convivialità. Grazie alla collaborazione di sindaci ed enti locali e in accordo con le aziende vinicole, editoriali e attività produttive locali, si
propongono eventi che uniscono nel magico mondo dello storytelling i vari attori della politica, protagonista assoluta degli incontri. Prossimi appuntamenti a Grosseto, Viterbo e Roma, prima di raggiungere Palermo, Reggio Calabria, Napoli, Treviso, Arezzo, Genova, Cagliari, Pisa , Sassari e
Pistoia.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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