A Viterbo la più grande banca dati dei beni culturali italiani
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Arriva a Viterbo la più grande banca dati dei beni culturali italiani. La Tuscia ha contribuito alla sua creazione mettendo a disposizione libri, immagini e documenti di alta rilevanza.

E’ per domani alle 16 nella sala delle biblioteche del Cedido, l’appuntamento per la prima presentazione nel Lazio della banca dati creata dall’ufficio nazionale beni culturali della conferenza episcopale italiana. Il database contiene informazioni e immagini sui beni storico artistici, sugli edifici di culto, sui libri e sui documenti di biblioteche e di archivi di tutta Italia.

Una grande occasione per la città di Viterbo, che ha contribuito con importanti accessioni sia dal punto di vista dei beni storico artistici che dei libri e dei documenti d’archivio. Si tratta di milioni di informazioni che ora sono disponibili in internet e che sono destinate a crescere man mano che le diocesi completano il censimento dei beni storico artistici, che le biblioteche proseguono nella catalogazione dei loro libri, che gli archivi procedono nell’ordinamento delle loro carte.

L’incontro è di particolare importanza soprattutto per i responsabili dei beni culturali ecclesiastici e per tutti coloro che si occupano di cultura nel nostro territorio nel quale il patrimoni storico artistico, biblioteconomico e archivistico prodotto dalla Chiesa è di un’importanza decisiva. Faranno gli onori di casa Luciano Osbat ed Elisa Angelone.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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