
VITERBO – La maggioranza fa acqua sulla piscina comunale. Il consigliere di Fondazione Sergio Insogna sbarra la strada al sindaco Giovanni Arena, folgorato sulla via dell’affidamento diretto della struttura pubblica alla Federazione Italiana Nuoto.
La visione del primo cittadino sull’impianto non è giudicata potabile da diversi pezzi della maggioranza. Così lunedì pomeriggio è divampato il fuoco all’interno di una riunione voluta dal primo cittadino e dalle forze che lo sostengono. Incontro rigorosamente a porte chiuse di cui poco o niente è trapelato fuori dal palazzo.
L’intenzione di Arena, raccontata con molti particolari in questi giorni da Il Messaggero, è quella di assegnare alla Fin per 10 anni tutto il cucuzzaro. Il tutto in cambio di un affitto da 12mila euro all’anno e bollette pagate dalla Federazione. Manutenzione straordinaria a carico dei viterbesi.
Insogna si è reso protagonista di un intervento molto duro, posizionando Fondazione in contrasto con l’affidamento diretto.
Il consigliere ha fatto presente che è stata concessa una proroga alla Fin fino a giugno proprio per dare alla macchina amministrativa il tempo per predisporre il bando di gara per l’affidamento della piscina comunale. Poi ha individuato un altro scoglio, piuttosto significativo: il regolamento per l’affidamento degli impianti sportivi comunali.
“All’interno di quel testo sono fissati i criteri da seguire per l’affidamento degli impianti e non è minimamente
contemplato, in nessun caso l’affidamento diretto. Quindi anche volendo procedere sulla linea tracciata da Arena è necessario prima operare una modifica al regolamento anche se continueremmo a essere in difetto visto che la proroga dal 31 dicembre al 30 giugno è stata concessa per dare tempo agli uffici di predisporre il bando di gara. C’è più di una cosa che non torna sotto l’aspetto del ragionamento amministrativo”. Queste le parole di Insogna.

















