La piscina comunale di Viterbo torna ad aprire le porte
Larus 02 2016
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VITERBO - I cittadini viterbesi hanno nuovamente le porte aperte alla piscina Larus, impianto comunale sito in Via della Pila. Causa della chiusura, avvenuta a inizio mese, erano stati i lavori di adeguamento necessari per il rilascio del certificato di prevenzione incendi. Ad annunciarlo lo scorso martedì tramite Facebook la “Larus”, società che attualmente gestisce il complesso.

VITERBO – I cittadini viterbesi hanno nuovamente le porte aperte alla piscina Larus, impianto comunale sito in Via della Pila. Causa della chiusura, avvenuta a inizio mese, erano stati i lavori di adeguamento necessari per il rilascio del certificato di prevenzione incendi. Ad annunciarlo lo scorso martedì tramite Facebook la “Larus”, società che attualmente gestisce il complesso.

“Gentili utenti, finalmente riusciamo a riaprire la piscina comunale! Dopo tanti giorni di chiusura per poter effettuare i lavori straordinari e superati i problemi che sono stati pubblicati in questi giorni sui mezzi di informazione, finalmente si può tornare in piscina e in palestra. In questi giorni vi sono state tante polemiche, molte giustificate, e si sono dette tante cose, alcune non vere, sulla nostra società. Non abbiamo mai risposto alle polemiche e abbiamo solo cercato di risolvere i problemi e di riaprire la struttura. Giovedì 17 gennaio dalle ore 07.00 tutte le attività verranno riprese. Per le giornate di attività che si sono perse sarà nostra cura trovare soluzioni per ogni utente per recuperare le lezioni”.

Fondamentale per la riapertura è stato l’intervento di Talete nella riattivazione dell’erogazione dell’acqua. Piscina e palestra tornano dunque disponibili, nonostante rimangano aperte le questioni del debito della società verso il Comune e la stessa Talete. E’ già in agenda un incontro in settimana tra il sindaco Arena e i vertici della Larus sul futuro della struttura.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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