
“La pietà di Sebastiano del Piombo deve tornare in maniera stabile a Palazzo dei Priori”, questo il sogno del sindaco Leonardo Michelini.
Ha in mente Byron, Goethe e tutti gli altri grandi intellettuali dei secoli scorsi che furono protagonisti del leggendario Grand Tour. Un viaggio che i giovani dell’aristocrazia e borghesia europea erano soliti fare in giro per il continente e con tappa obbligata in Italia. “Ho un libro dove sono raccolti lettere e altri scritti dei più grandi intellettuali dei secoli scorsi, che durante il loro viaggio passarono per Viterbo. Tutti annotano di essersi recati al Palazzo dei Priori per vedere il quadro di Sebastiano del Piombo”, ci racconta Michelini.
Se Viterbo vuole diventare una città d’arte e cultura ha bisogno di recuperare i suoi gioielli e metterli in mostra, questo in sintesi l’assioma alla base del progetto di collocare il dipinto all’interno degli spazi oggi adibiti a ufficio anagrafe. “Il quadro era collocato proprio lì, sotto i portici. Le testimonianze dicono questo e quella, auspico, deve tornare la sua sede”.
Il ragionamento del primo cittadino punta ad aumentare l’attrattività turistica di Viterbo partendo proprio dal miglioramento di Palazzo dei Priori. L’intenzione è di spostare gli uffici da sotto i portici in altri punti della città. A quel punto tutta quella metratura potrà essere utilizzata per la cultura.


















