
Anche il Comune di Nepi è finito nella rete dell’ultimo rapporto della Guardia di Finanza sulla malagestione amministrativa in Italia. Spulciando il dossier delle Fiamme Gialle, nel quale vengono riportati i maxi sprechi della Pubblica Amministrazione Italiana, possiamo infatti trovare anche il paese del viterbese, finito nel vortice grazie alle vicende della Pharmanepi, la partecipata che gestisce la farmacia comunale.
I dati generali che emergono dal rapporto sono impressionanti. Sono citati oltre tre miliardi di euro di buco, un miliardo e 357mila solo nei primi sei mesi del 2015; 4835 fra amministratori e dipendenti pubblici citati in giudizio dalla Corte dei Conti. Per quanto riguarda il caso di Nepi, invece, l’indagine è finita tempo fa e ha riguardato “reiterati episodi di mala gestione tramite una serie di artifizi, raggiri e ammanchi di cassa al patrimonio”, che avrebbero procurato alle casse pubbliche un danno di un milione e 200mila euro.
Citati in giudizio tutti i membri dei cda che si sono succeduti nell’azienda negli ultimi anni e l’ex sindaco Franco Vita, mentre sarebbe stata stralciata, nell’ultima udienza del febbraio scorso, la posizione dell’ex amministratore delegato e socio di minoranza (con il 49% delle quote) della Pharmanepi, Luigi Servi. Essendo il farmacista appunto il socio privato, nella sua condotta non sarebbe ravvisabile il danno erariale (commesso da funzionari pubblici o da amministratori dal pubblico nominati), e quindi semmai Servi dovrebbe essere chiamato a rispondere del presunto reato in sede civile o eventualmente penale.
Anche l’attuale Sindaco, Pietro Soldatelli, è intervenuto sull’argomento. Anche se l’attuale amministrazione è fuori dall’inchiesta, infatti, il primo cittadino sostiene che la vicenda non è di certo edificante per l’intero Comune. “Non so quanto degli importi contestati alla vecchia amministrazione – dichiara il Sindaco – potrà rientrare nelle casse del Comune. Ma so che quei soldi avrebbero dovuto già essere nelle casse comunali, se chi di dovere avesse esercitato la sua funzione di gestione e controllo”. Soldatelli, però, non toglie la fiducia alla Pharmanepi “che grazie al nuovo corso sta esprimendo al meglio le sue potenzialità di gestione del business. In soli quattro mesi del 2014, infatti, è stato triplicato il margine operativo lordo, quintuplicata la liquidità e aumentato il fatturato”.


















