'La persona prima di tutto', Fioroni racconta Moro agli studenti del Santa Rosa
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VITERBO - L'occasione è stata offerta dall'inaugurazione della mostra dedicata alla figura di Aldo Moro, 'La persona prima di tutto', che resterà allestita presso il Liceo delle scienze umane e musicale 'Santa Rosa da Viterbo' fino alla metà di dicembre.

VITERBO – Questa mattina Giuseppe Giuseppe Fioroni ha incontrato gli studenti del Liceo delle scienze umane e musicale ‘Santa Rosa da Viterbo’.

L’occasione è stata offerta dall’inaugurazione della mostra dedicata alla figura di Aldo Moro, ‘La persona prima di tutto’, che resterà allestita presso il Liceo delle scienze umane e musicale ‘Santa Rosa da Viterbo’ fino alla metà di dicembre.

Gli studenti hanno apprezzato la conferenza, che ha dato loro modo di conoscere aspetti importanti di una pagina di storia italiana al cui interno si colloca con drammatica intensità la vicenda umana e politica di Moro, le sue intuizioni, il suo progetto, il tragico epilogo. L’on. Fioroni ha descritto con dovizia di particolari la vicenda del grande statista tanto da appassionare il folto giovane pubblico presente. Quasi la storia stessa sia andata loro incontro, attraverso la viva voce di un protagonista della cultura e della politica nazionali

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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