La passeggiata di via Monte Pizzo è il paradiso delle "ghiandaie"
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Il piumaggio è inconfondibile, anche in volo: le penne copritrici presentano un caratteristico colore azzurro acceso, alternato con bande orizzontali nere orlate di bluastro - unico fra gli uccelli europei - unitamente alle larghe bande alari bianche e nere. Un vero e proprio spettacolo.

VITERBO – Nel quartiere Murialdo esiste un posto incantato, oggi diventato anche un vero e proprio paradiso dove prosperano le ghiandaie. Ogni anno è possibile osservare la presenza di sempre più esemplari e andando da quelle parti è praticamente scontato vederne almeno una. Spesso invece volano in coppia.

Stiamo parlando della passeggiata di Strada Monte Pizzo, quella che costeggia il Parco dell’Arcionello. Un posto bello di suo ma reso ancora più affascinante dalla presenza sistematica di un uccello particolarmente bello. Il piumaggio è inconfondibile, anche in volo: le penne copritrici presentano un caratteristico colore azzurro acceso, alternato con bande orizzontali nere orlate di bluastro – unico fra gli uccelli europei – unitamente alle larghe bande alari bianche e nere. Un vero e proprio spettacolo.

Gli Stati Generali La Fune
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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